USI E BARBE DELL’ANTICHITÀ

USI E BARBE DELL’ANTICHITÀ

Pogonotomia, l’arte della rasatura dal greco “pogon” barba, e “témno” tagliare, è antichissima: praticata fin dalla preistoria con coltelli di selce o di ossidiana, si diffuse in seguito con l’avvento dei metalli. Gli Egizi si radevano già 3400 anni prima della nascita di Cristo, ma furono i Greci a perfezionare la tecnica. Si racconta che il primo barbiere arrivò a Roma dalla Sicilia intorno al 300 a. C.. I rasoi erano a mano libera, con lame di spessore diverso a seconda che servissero per il pelo o il contro pelo. La navicula, il “modello” più diffuso, era lungo anche 11 centimetri e soprattutto difficile da usare. Mettere la propria gola nelle mani di un estraneo era – ed è tuttora – un atto di fiducia.